Uno schiaffone “con la mano smerza”!

Eccoci qua! Non ci siamo dimenticati del sito! :-)

Riportiamo fedelmente un articolo molto importante sul tema che trattiamo a dimostrazione che l’unico “mitra” di cui oggi si possa parlare, purtroppo, è il “mitra-gliatore”. Molto utilizzato dagli amichetti di Pasqualino “Settesciocchezze” :-) guarda caso contro i Cristiani. La fonte dell’articolo è questa, l’U.C.C.R.

e contiene alcuni argomenti su cui Pasqualino e i suoi intelligenti adoratori verranno presto bastonati (per esempio le date di nascita e le somiglianze, tutte inesistenti, fra le divinità pagane e Cristo).

Ecco l’articolo, buona lettura! :-D

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Acqua, acqua! Sciocchezze, sciocchezze!

Per prima cosa, un Felicissimo 2015 a tutti! E scusate il LUUUUNGO ritardo, però noi studiamo e lavoriamo, non è che abbiamo molto tempo da perdere dietro le mattane di qualche nullafacente… ;-)

Mi viene riferito che nuovamente qualcuno ci tira in ballo con attribuzioni fantasiose della nostra identità. Lo fanno sempre sul solito social network sul quale, non capisco motivo, ci vogliono trascinare. Ma il nostro spazio è questo! E qui rimaniamo. Lasciamo perdere la fantasia sfrenata: noi per il momento siamo quattro, non abbiamo capito bene chi dovremmo essere secondo qualcuno (ma gli assicuriamo che è proprio fuori strada), ma in compenso possiamo dirvi il vero nome di Pier Tulip. Si chiama Pasquale, e qui mi fermo, anche se i suoi dati ce li abbiamo tutti, numero di telefono di casa compreso. Magari potrebbe spiegare perché si nasconde? Se lo spiega, magari anche noi potremmo dare qualche indizio a chi rosica dalla voglia di scoprire chi siamo :-)

Comunque, il libro di Pasqualino il napoletano è così pieno di stupidaggini che ogni volta che facciamo un programma di lavoro per smontarlo uno di noi si accorge che prima vale la pena di sottolineare qualcosa altro.

Volevo continuare il discorso della Pasqua che tanto è piaciuto a un certo Abatino di Sani Gesualdi o qualcosa del genere, poi però mi hanno fatto notare una cosa. Diventa ESSENZIALE, a questo punto, visionare questo filmato prima di proseguire, altrimenti non si può andare avanti. Continua la lettura di Acqua, acqua! Sciocchezze, sciocchezze!

L’insostenibilità mentale de ‘L’insostenibilità storica del Cristianesimo’ – di Nekheb

Mi è capitato, purtroppo, di vedere un flyer autoprodotto appartenente al personaggio titolare di questa Facebook fanpage “L’insostenibilità storica del Cristianesimo“,
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sulla quale il sarcasmo si spreca, normale, ma è nettamente in contraddizione con l’assunto ontologico della pagina stessa: ‘Pagina rivolta all’approfondimento storico sulle problematiche del cristianesimo. Page aimed at deepening historical matters of Christianity.’ Potremmo obiettare sulla logicità del periodo appena espresso ma è assolutamente lungi da noi il proverbiale ‘attaccamento al fumo della pipa’. Un accenno però è doveroso. Continua la lettura di L’insostenibilità mentale de ‘L’insostenibilità storica del Cristianesimo’ – di Nekheb

Cambio obiettivo in corso d’opera – di Nekheb

Salutiamo con grande piacere il nuovo, grande Amico Nekheb, che da oggi, insieme a Tarkhan, va a completare la nostra squadra. Sottolineiamo che il nostro obiettivo è quello di sbugiardare le affermazioni di chi, facendo finta di mettere sul piano della ricerca i propri dubbi, in realtà propaganda soltanto i propri beceri e forzati preconcetti.

Buona lettura! :-)


Cambio obiettivo in corso d’opera! Il buon vecchio Pier Tulip, al secolo Pasquale Iuppariello, ci delizia nel suo testo “KRST” – successivo a “Rum Mohl” – con speculazioni da bar a proposito della storicità o allegoricità del Cristo evangelico. Fermo restando il pensiero di ognuno, nulla osta a critiche o revisioni di tal portata; l’importante è che vengano presentate nella maniera migliore e non con millanteria di credito. Ad esempio: l’articolo di Mr. Aldo de Gioia su “La Repubblica” nell’edizione dello scorso 3 aprile 2011 (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/04/03/dottor-faust-piazzetta-nilo.html ) parla con enfasi di un testo edito da ilmiolibro.it del Gruppo Editoriale L’Espresso. E tutti a dire: ‘azzo, Il Gruppo L’Espresso, però…!Non è così: Continua la lettura di Cambio obiettivo in corso d’opera – di Nekheb

Amore per se stessi, quando l’ego supera la ragione – di Tarkhan

Con tantissimo piacere introduco brevemente questo ottimo articolo del nostro nuovo Amico Tarkhan, che ha deciso di unirsi a noi in questa disputa sulle corbellerie propalate da Pier Tulip e dai suoi adepti.

Altri Amici, almeno due, si accingono a condividere questo spazio e di questo siamo contenti! E lo siamo anche perché il nostro Amico Tarkhan ha anche individuato chi è questo “misterioso” Pier Tulip! Mi viene da chiedergli perché si vergogna del suo nome…

Ma ecco a voi le empiriche e sacrosante argomentazioni di Tarkhan: buona lettura!

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Salve a tutti, torniamo a parlare del nostro amicone “Pier Tulip”, pseudo scrittore che detiene verità inoppugnabili (vedere gli articoli precedenti). 

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Dunque le domande che sorgono “sull’operato” di codesto autore sono molte, anzi, moltissime. Precedentemente abbiamo visto come nei suoi scritti ci siano moltissimi errori e personali interpretazioni dei fatti, cosa ben differente dalla Ricerca.  In particolare mi sono chiesto, chi è? Infatti Pier Tulip non è il suo vero nome ma uno pseudonimo creato per celare qualcun altro. Facendo qualche ricerca nel web si può trovare, in pieno dominio pubblico, un articolo di Repubblica (consultabile qui) dove addirittura, una delle sue “opere”, viene pubblicizzata come, ovviamente, storia romanzata (e non autorevole ricerca, come afferma lui). Nell’articolo, Pier Tulip viene finalmente chiamato per nome e cognome, ovvero Pasquale Iuppariello. Questo per dovere di cronaca, anche perché il lettore dovrebbe poter sapere chi si cela dietro, penso sia un sacrosanto diritto, specialmente perché paga queste “rivelazioni”. Continua la lettura di Amore per se stessi, quando l’ego supera la ragione – di Tarkhan

I numeri, i numeri! – di Nekhen

Intanto, qualcuno dica a Pier Tulip di non storpiare il mio pseudonimo, sempre che riesca a leggerlo correttamente.

Siccome va blaterando che il nostro sito non lo legge nessuno e per questo non discute con noi, ecco qua le statistiche di questo mese e di oggi.

Se non sa leggere, qualcuno gli legga i numeri, che hanno la testa dura come la sua! :-D

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Lo abbiamo messo bello grosso, così ci vede meglio…

Grazie a chi ci segue! Restate in linea, vi farete altre grasse risate!

Ciao Pier Tulip e auguri di buona Pasqua. O Pèsach decidi tu. Ma attento a non bagnarti i piedi nelle acque del Mar Rosso!

Approfittiamo per ringraziare dell’attenzione. Evidentemente questo piccolo lavoro non è poi così male visto che ci linka sia il noto blogger Archeomisterica Eterodossa, qui:
“Confutatio”
e anche questo nuovo blog molto ben fatto e frequentato:
OltreVerso-Project

Grazie della Vostra attenzione! :-)

Le bizzarrie pasquali di Pier Tulip – di Nekhen

Approfittiamo del momento pasquale, per sottolineare brevemente ancora una volta le castronerie messe in mostra da questo sedicente ricercatore. Non sono parole dure o sconvenienti queste, anzi. E vediamo il motivo.
Nel suo libercolo, come da lui stesso ripetutamente vantato, egli scrive spudoratamente:

La Pasqua ebraica, come quella egizia festeggiata con la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, era anche un punto fermo nel calendario ebraico perché il calendario cambiava ogni anno dovendo ricorrere la Pasqua sempre il 14 Nisan, il quattordicesimo giorno del ciclo lunare. Gli ebrei però non associavano più la pasqua al (OMISSIS: l’omissione del motivo addotto da Tulip, come al solito sbagliato, è dovuto al fatto che ci occuperemo successivamente di questa invenzione tulipaniana in un altro momento), ma al passaggio del Mar Rosso e alla salvezza dalla schiavitù.

Il quattordicesimo giorno del ciclo lunare dopo l’equinozio di primavera ha sempre rappresentato il giorno della risurrezione della natura, la Pasqua, e lo sarà anche per i Cristiani che la sposteranno poi alla domenica successiva per mettere in risalto la risurrezione del loro dio visto che alla luna piena l’avevano fatto morire.

Il testo è direttamente tratto da da “KRST” di Pier Tulip.
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Citazioni non citabili – di Nekhen

Torneremo successivamente sulle gravissime inesattezze del “nostro” a proposito della comparsa del Cristianesimo nella Caput Mundi. Ora ci preme segnalare uno dei tantissimi “episodi” che sono quasi il paradigma dell’inaffidabilità di Pier Tulip come scolaretto (figurarsi come ricercatore!).
È prassi comune, o meglio dovrebbe essere prassi comune, verificare le fonti da cui si traggono le notizie e le citazioni prima di pubblicarle. Il “buon” Tulip è invece così innamorato di sé, da far impallidire la Scolastica medievale e probabilmente pensa che “Ipse dixit” si riferisca a lui. Ma se Aristotile medesimo è stato sconfessato, come fa -diciamo noi- a pensare che non può essere sconfessato lui? Specialmente quando si esibisce in sciocchezze catastrofiche come queste:
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L’arena – di Nekhen

Vengo informato che in un social network di ampia diffusione sono stato tirato in ballo per le mie prime argomentazioni sull’opera comica di Tulip. Bene! Benissimo!
Tuttavia faccio presente che al momento non ho alcuna voglia di inserirmi in quel contesto.
Questo è un blog altamente democratico. Garantisco a chi si vuole iscrivere per commentare le mie argomentazioni la pubblicazione di qualsiasi punto di vista.
A condizione naturalmente di mantenere civiltà nei commenti. Ironia? OK! Sarcasmo, o peggio insulti? NIET!

In ogni caso i commenti non corrispondenti al confronto civile e pacato delle ipotesi non verranno cancellati, ma solo sospesi e quindi regolarmente archiviati, a futura memoria.
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Quando ci si innamora delle proprie sciocchezze… – di Nekhen

Per prima cosa devo precisare che questo blog nasce dall’atteggiamento spocchioso, autoreferenziale ed intollerante (in senso strettamente scientifico e relativamente alla ricerca, ci mancherebbe!) di tale Pier Tulip. Autore di un libercolo intitolato “KRST”, costui ha la pretesa assurda ed incomprensibile di essere una specie di incompreso Einstein della Storia delle Religioni. La cosa peggiore di tutto il suo traballante impianto non è il fatto di “avere scoperto per primo” (non avete letto male, afferma proprio questo) la natura allegorica dei Vangeli, e nemmeno di partire da lì per squalificare di fatto qualunque testo sacro dell’antichità; neppure di ipotizzare un impossibile collegamento, sulle basi che costui porta come “argomenti”, con la religione egizia, oppure di teorizzare (che parolona!) l’idea di un’origine solare del Cristianesimo. No. La cosa veramente grave sotto il profilo del metodo e dell’onestà intellettuale è che questo modesto autore in realtà si associa a sodali acritici solo per affermare le qualità peggiori dell’ateismo militante. Capiamoci bene, l’ateismo è una posizione rispettabile come qualunque altra idea filosofica o religiosa, la si può condividere o no. Ma perché partire da un assunto, e cioè che il Cristianesimo è “allegoria pura”, per poi scagliarsi contro ogni forma di spiritualità? Non è un atteggiamento corretto specialmente se si rifiuta per principio (come questo tizio fa) di prendere in considerazione punti di vista diversi. In più, Tulip ha una smaccata tendenza, condivisa con i suoi seguaci: quella di distorcere la verità storica rigettando completamente tutto ciò che non coincide o peggio contraddice le sue idee e le sue argomentazioni, dileggiando ed espellendo chiunque gli risponda a tono e possa minare le sue fantasie.

Vediamo il PRIMO di una lunga serie di esempi; si tratta di affermazioni PUBBLICHE, ma che sicuramente il Nostro è capacissimo di smentire……….
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